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RIMINI: FOOD AND SLEEP

MI PIACE PERCHE’

Dove è meglio mangiare e dormire a Rimini? Domanda amletica! Rimini offre così tanto per ogni gusto: quello che noi amiamo è il flow, lo stile della giornata. L’essere sempre sovraesposti alla bellezza in ogni dettaglio! Così la scelta dei ristoranti soddisfa non solo il palato, ma anche la vista ed il tatto e l’etica delle persone con cui passerò il tempo. Una serena leggerezza, unita alla creativita’ e genialita’ che fanno sempre bene e con cui nutrirsi. Come scegliamo i posti in cui dormire? Devono far parte della storia o crearne una loro stessi, devono essere integri e inseriti in contesti meravigliosi che non puoi perdere, devono essere unici come i “padroni” di casa e trattare le persone come uno di famiglia: del tipo che il tuo arrivo viene annunciato di bocca in bocca così ” è arrivato il mio amico, quello mitico!”.

Pensando ad una giornata a piedi, o vissuta in bicicletta (Rimini è un paradiso da girare in Bici) in totale relax, ritmi lenti di provincia, ma con allo stesso tempo vibrazioni moderne e artistiche ecco i the best restaurants, per godervi l’itinerario culturale che tocca i capolavori imperdibili di Rimini, le 5 cose da fare assolutamente per sentirvi riminesi, con le giuste pause golose e piene di poesia e possibilmente green.

Primo consiglio dormite in centro, nel Borgo di San Giuliano, sarà tutto a portata di piede.


1.

ABOCAR DUE CUCINE

Via Carlo Farini, 13 Rimini . Centro storico


E’ un posticino delizioso che mette buon umore perché si respira l’entusiasmo di tutti in sala, con garbo e discrezione. Non siamo fanatici dei ristoranti stellati nè di luoghi dove c’è troppo distacco e riverenza autoreferenziale. Mariano e Camilla, sono riusciti in questo equilibrio poetico in cui i piatti sono una alta scoperta continua, e allo stesso tempo “semplici” nel senso non arte-fatti, bensì autentici e puri.

C’è una ricerca nell’utilizzo delle materie prime, nella loro qualità, nella stagionalita’  dei menu e nel creare texture ardite. Quello che ci ha lasciato letteralmente a bocca aperta è come il sapore ti esploda in bocca non una, bensì due, tre volte ad ogni forchettata, come il suono che prima dei queen era solo in una cassa, poi viene è stato rimbalzato a destra e sinistra per poi arrivare alle registrazioni odierne a 360° che parlano direttamente al cervello,  qui si parla a tutte, ma dico tutte le papille gustative. Prima ancora però arriva lo sguardo, la mise en place: piatti nei colori della terra, che ricordano la cucina nel coccio, ancestrale, elaborata ma non faziosa.

La passione di Mariano per la cucina è tangibile nella sensibilità e nell’equilibrio dei suoi piatti, e nella sua disponibilità a condividere con gli altri i segreti della sua cucina. Non capita tutti i giorni di poter condividere con lo chef la spesa al mercato e la preparazione del menu’ : se vuoi imparare con le tue mani e i tuoi occhi prenota  subito l’esperienza.

Lo trovate in zona pedonale tra piazza Cavour ed il ponte di Tiberio a pochi passi dal Museo della Città dove potete vedere le bellezze del Trecento Riminese, e dalla Domus del Chirurgo romana.

2.

Corso d’Augusto, 76. Rimini. Centro Storico


E’ una affinità di intenti e di valori che condividiamo con Valentina Matteo, l’ideatrice di questo spazio che ospita design, arte e artigianato che ci portano a tornare in questo bistrot quando abbiamo bisogno di staccare la spina.

Concept store, spazio di coworking, mostra di artisti ed artigiani, bistrot, ottime colazioni ed aperitivi, insomma una full immersion mai banale. 

All’interno di una corte sul Corso D’Augusto, c’è il negozio in cui trovi la collezione temporanea degli artisti selezionati da Valentina. Sono artisti e artigiani con storie personali che usano l’arte come espressione di liberta’ e riscatto  e molto spesso con finalita’ sociali. Mi ricorda l’atmosfera della OXO tower di Londra o di alcuni mercati di makers alternativi di New york.

Ogni dettaglio del posto è acquistabile, (nel senso che mi si attaccherebbe subito per essere portato via), viene scelto con attenzione da Valentina. Questa attenzione c’è alta anche nel cibo. Un cibo che cura negli abbinamenti proposti, nelle cotture e nei condimenti, che è attento alle esigenze dei crudisti , dei vegani, e dei romagnoli offrendo prodotti locali a km0 con tanto di nome e cognome di chi lo produce. Un concetto di filiera corta corta, green e di economia responsabile e circolare.

Seguite gli eventi di Mier, oppure scriveteci per prenotare spazi di coworking, salette private riunioni o per promuvervi come artista o produttore


 

3.

Agrofficina

Piazza Malatesta, 21. Rimini. Centro storico


Accanto al Castello Malatestiano, c’è un posto molto genuino, con una atmosfera informale, dove si pranza incredibilmente bene, perchè i piatti sono quel giusto connubbio tra ricerca e natura, perchè il ramen riminese me lo sogno ancora.

Ecco come si presentano Anna e Andrea: abbiamo scelto i nostri fornitori per il loro modo di lavorare, per il valore intrinseco del loro progetto che sentiamo comune al nostro, senza fronzoli, senza etichette. I prodotti vengono dalla filiera corta e da chi ci fidiamo. Il pesce quando il mare ce lo da, i frutti quando la natura li rende pronti.


4.

Via Forzieri,9 . Rimini . Borgo San Giuliano


Soggiornare nella quiete, pur trovandosi ad un passo dalla città…. particolari ricercati e di design, insieme alle texture naturali del legno e dei mattoni a vista, ambienti accoglienti, in una piccola casa tutta a nostra disposizione per vivere in famiglia come se dovessimo dormire a casa della nonna. La casa del mare. Poi uscire dalla porta e sentirsi parte del borgo, dell’immaginario di Fellini,  incrociare la passerella sull’acqua vista Ponte di Tiberio e passeggiare sulla banchina fino al porto, al Faro, dalla Jole o girare verso il centro storico. 

In poche parole è il posto giusto per essere al centro delle cose da non perdere di Rimini e starci proprio bene.


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